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[PER USCIRE DALLE GABBIE 
[MA CERTE VOLTE VA BENE ANCHE STARE CHIUSI IN CASA]

[LIBERA][MENTE

CONSULENZA E PRATICHE FILOSOFICHE

 

Percorso Crisalide

Come abitare un tempo e uno spazio di prigionia

Come rendere un tempo e uno spazio di reclusione


un momento di trasformazione

 

I filosofi stoici dicevano che non abbiamo scelto di vivere, ma che possiamo scegliere come vivere.


Non abbiamo scelto di vivere questa situazione, ma possiamo scegliere come viverla.


Siamo prigionieri di una situazione mai accaduta nella nostra storia, tenuti in cattività, come gli animali tenuti in 


una gabbia, in uno zoo, in un parco naturalistico.


Come nelle gabbia, anche a noi nelle nostre case non manca niente. Ma anziché sentirci al sicuro, protetti, siamo 


spaventati, impauriti, stiamo soffrendo. 


Non ci manca niente se non la libertà di disporre della nostra libertà.


Ciò che è certo, è che stiamo vivendo di un momento di crisi, termine che deriva dal greco “krino”, separare, 


decidere. In medicina, indica un “subitaneo cangiamento in bene o in male del corso di una malattia da cui si 


giudica, si decide la guarigione o la morte”.


E se questo momento di crisi potessimo decidere di viverlo proprio in questo modo?


Possiamo pensare di viverlo come un cambiamento in bene o in male del corso della nostra vita personale?


Per altro la parola crisi richiama il termine crisalide a cui è collegato però solo tramite assonanza.



La crisalide è la condizione di prigionia del bruco.



Esso è chiuso, bloccato dentro il bozzolo, dentro la propria casa. 


Ma è proprio lì, in quello spazio e in quel tempo, che avviene la trasformazione.


Crisalide: dal greco “chrysos”, oro.


Il corrispondente latino di crisalide è “Aurelia” da “aurum”, oro.

Rendi le prossime 4 settimane un'occasione


in cui imparare come abitare questa condizione


in cui imparare come trasformarti

CHE COSA PUO' FARE PER TE IL MIO PERCORSO TRASFORMATIVO 

Il mio percorso di 12 settimane aiuta chi sente di vivere una vita non sua, a uscire dalla gabbia in cui è intrappolato e a lanciarsi finalmente nella vita che ha sempre desiderato vivere.


Il percorso aiuta a identificare le “sbarre” e i lucchetti immateriali che tengono bloccati e a rendere la “prigionia” un’occasione di trasformazione personale per prepararsi alla “fuga” verso la propria vita.


Tre sono i pilastri di cui ha bisogno una persona per poter vivere consapevolmente la propria vita e non quella pensata o voluta per lei da altri.


1) Ha bisogno di ri-conoscere ciò che la tiene prigioniera, ovvero sapere quali sono le convinzioni, le aspettative personali, familiari, sociali che impediscono di uscire da certi schemi e comportamenti ripetitivi e dolorosi.

Questa lucidità ha portato una mia cliente che si riteneva sempre inadeguata e in colpa nei confronti dei propri familiari e colleghi di lavoro – perché sentiva di non fare mai abbastanza –, a riconsiderare ciò che compete a lei e ciò che invece è compito di altri e pertanto non è sua responsabilità


2) La seconda cosa di cui ha bisogno chi si sente prigioniero sono boccate d’aria fresca, ovvero la capacità di sapersi prendere tempi e spazi di libertà. Perché prendere del tempo e degli spazi per sé, stare bene, aiuta anche le persone che ti vogliono veramente bene a stare bene a loro volta.

Chi vive la vita che gli altri si aspettano, tende a considerare ciò che è giusto o sbagliato, a seconda di quello che gli altri pensano essere giusto o sbagliato. Crede che dedicarsi a sé sia mancare di attenzione e di amore agli altri.

Invece, quando eserciti con naturalezza la “tua etica di vita”, ovvero quando decidi autonomamente che cosa è giusto per te, quando esci dalla visione del mondo che gli altri impongono su di te, capisci che l’orizzonte della tua vita può abbracciare finalmente anche quello delle persone importanti che ti stanno vicine non per quello che fai per loro, ma per quello che tu sei per loro.

Questo significa che, sebbene tu non abbia scelto la “prigionia”, puoi scegliere come utilizzarla a tuo vantaggio per trasformarti e prepararti a spiccare il volo. Come lo è per il bruco la condizione di crisalide.

Questo ha portato una mia cliente a decidere di cambiare lavoro e sceglierne uno che la facesse sentire davvero realizzata e felice.

Ha dovuto tagliare alcuni rapporti “tossici”, ma le ha consentito di riappropriarsi del rapporto con il proprio partner e il proprio figlio che la amano per quello che è, non per quello che fa.


3) La terza cosa di cui una persona ha bisogno per vivere la propria vita è sentirsi capace, sentirsi in grado di affrontare e superare le difficoltà, sentirsi di meritarsi il meglio dalla vita.

Questo significa concretamente spostare la propria attenzione dalle cose che fanno stare male alle cose che fanno stare bene. La ragione di questa svolta sta nel fatto che chi vive la vita che gli alti si aspettano, si finisce per ritiene normale stare male o sentirsi in colpa. Ogni volta che lavoro con il mio cliente su queste micro-azioni, che chiamo “effetto farfalla”, è che si producono aperture, scoperte inattese. Che ci si scopre in grado di…, capaci di…, migliori, molto migliori di quello che gli altri ci hanno voluto far credere e di quello che si è finito per convincersi.


Questo è ciò che serve per vivere la propria vita.


Una coppia di miei clienti è passata dal ritenere il proprio figlio di 14 anni un incapace, un bugiardo, un apatico, un irresponsabile, con problemi di dipendenza dai social e videogiochi e dal considerarsi genitori inadeguati – perché tutti dicevano loro che stavano sbagliando –, a vivere in maniera serena, equilibrata ed efficace la propria genitorialità e a scoprire nel proprio figlio un ragazzo affidabile, serio, responsabile, pieno di voglia di vivere e affettuoso con la propria famiglia, genitori e fratelli più piccoli.


E come loro ho aiutato decine di persone a uscire dalle gabbie che li tenevano intrappolati e dar vita alle proprie potenzialità.


A essere davvero ciò che desiderano essere. A vivere la vita che hanno sempre voluto vivere.


Questo è il tipo di risultati che a te interessa ottenere?

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